ATELIER L'ORIZZONTE
Consulenze esperienziali a mediazione corporea


Lorenzo Perucchi - Formatore, Consulente e Terapeuta Psico-Corporeo
Titolare del Certificato Europeo di Psicoterapia
Via Borghese 20 - 6600 Locarno
+41 (0) 79 929 98 05 - e-mail: contatto@lorenzoperucchi.ch


 

Il metodo dell'integrazione posturale psicoterapeutica (IPP)

Il metodo dell'integrazione posturale psicoterapeutica (IPP)

L’IPP ha una sua specificità: integra il tocco corporeo in profondità in un percorso di crescita personale e nello sviluppo della propria persona.

Questo lavoro psico-corporeo si effettua attraverso la stimolazione delle fasce muscolari, nelle diverse parti del corpo, sciogliendo le tensioni che possono essere fonte di stress, di paure, di situazioni dolorose rimosse o di eventi traumatici.

Come in ogni processo di trasformazione ci s’immerge nella propria storia personale. La differenza dall’approccio verbale è che in questo caso il corpo è al centro della terapia. Le parole, le sensazioni corporee e le emozioni espresse vengono condivise, la persona si sente più in contatto con se stessa, con le sue risorse, ma anche con le sue tensioni: le ferite più nascoste, la sofferenza ereditata.

Con sostegno e attenzione nell’accompagnamento la persona ha la possibilità di liberarsi dal pesante carico affettivo ed emozionale che sovente è legato ad una rete di tensioni psicosomatiche. L’alleggerimento e lo scioglimento che ne risulta da questo lavoro permette di lasciare più posto al “vivente” favorendo il potenziale creativo.

Il “vivente” è la risorsa fondamentale alla quale l’IPP fa appello nel suo processo:

- La persona è invitata a lasciare andare i movimenti involontari che emergono, il suono della voce, la parola, la respirazione, l’emozione…

- La persona è al centro del suo processo, spetta a lei riconoscersi nella propria realtà: sia nei vissuti dolorosi e sofferti sia in quelli buoni e piacevoli.

- Il metodo in quanto tale viene adattato alla persona che ne fa richiesta, le sedute si svolgono in funzione ad essa e non secondo un protocollo definito a priori.

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L’IPP nasce da differenti correnti di psicoterapia e da differenti terapie corporee legate al tocco in profondità e al movimento. Nella sua specificità il metodo è stato adottato in Francia da Claude Vaux et Eliane Jung-Fliegans dell’IFCC e comprende:

• I concetti elaborati da C.G. Jung:

- l’inconscio collettivo e gli archetipi (l’Animus e l’Anima, l’Ombra, il Sé)

- il presupposto della reale esistenza dell’anima

- Il processo d’individuazione

• La sofferenza psichica nella psicologia dinamica junghiana non è ridotta ad una patologia, bensì considerata un passaggio nel processo d’individuazione dell’essere umano.

• La visione umanistica e il concetto legato al “qui ed ora” della terapia della Gestalt di Fréderick Perls , dove la creatività è un prezioso supporto nella gestione di situazioni conflittuali, nei turbamenti e nelle divisioni interiori.

• La concezione del corpo come memoria vivente dell’eredità famigliare e luogo dove sono iscritte le ferite nascoste e la sofferenza ereditata e che hanno generato: la corazza muscolare e caratteriale di Wilhelm Reich.

• L’integrazione posturale di Jack Painter, sintesi della terapia della gestalt e del tocco terapeutico in profondità: stimolazione delle fasce muscolari.

• Il movimento rigeneratore del maestro Nogushi: pratica che permette di contattare il proprio movimento originario nella sua vitalità.

• La visualizzazione creativa guidata che utilizza le risorse dell’inconscio e il potenziale dell’immaginazione attiva.